La manipolazione dei materiali
L’arte della manipolazione dei materiali si riferisce a tecniche creative che coinvolgono la trasformazione di sostanze e oggetti per creare opere d’arte. Si può spaziare dalla scultura di materiali come pietra e legno, alla modellazione di argilla, fino alla manipolazione di materiali di riciclo, tessuti sintetici, e persino ingredienti da cucina come la fecola di patate o la schiuma da barba, spesso utilizzando il calore o altri strumenti per ottenere effetti specifici. È un’attività che promuove la creatività, la coordinazione e l’esplorazione sensoriale.
La creazione di un laboratorio creativo, individuale e di gruppo, pone come obiettivo il recupero della manualità per “progettare” e “costruire”, ovvero, “comunicare” il proprio mondo interiore, attraverso la manipolazione di materiali messi a disposizione dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone al fine di realizzare strumenti utili per sussidi didattici facilitanti da proporre a differenti livelli d’istruzione.
Tali attività laboratoriali creano momenti di aggregazione che possono includere persone con disabilità diverse e favorisce l’interscambio di potenziali idee.
Per questo, a fronte di una precedente collaborazione con studenti dell’accademia delle “Belle Arti” e AIPD Frosinone ci si è convinti che l’arte offre un terreno di incontro propedeutico a:
- mobilitare molteplici risorse;
- sperimentare nuovi linguaggi;
- stimolare la creatività;
- rinvigorire l’autostima nella creazione di oggetti socialmente riconosciuti;
- rafforzare legami nel contesto del gruppo di lavoro, acquisendo fiducia negli altri.
La proposta è strutturata in Step Formativi
Formazione di Tutor di affiancamento per sostegno ed interazione con le persone con sdD (o altra forma di disabilità che verranno indicate nel corso della realizzazione del programma\progetto dell’accademia).
Formazione per ampliare le conoscenze o impostarne nuove, laddove non ci fossero e, sulle tecniche di studio dell’accademia e la conoscenza di musei, fornendo anche supporto di comunicazione semplificata.
Organizzazione di un laboratorio/manipolativo durante il quale ciascun partecipante, attraverso l‘esplorazione degli strumenti messi a disposizione, manifesta interesse per le attività specifiche. Questo può permettere di individuare la scelta dell’impegno per ognuno, considerando le caratteristiche individuali, le inclinazioni e le abilità professionali.
Realizzazione di sussidi didattici esemplificati, tattili, visivi o altro da proporre alle scuole sul territorio.
Proporre un laboratorio artistico inclusivo implica un coinvolgimento, che non si manifesta unicamente con la produzione di oggetti, ma anche la semplice osservazione dello svolgersi del lavoro altrui susciterà scambi di opinioni, approvazioni, critiche, momenti di ilarità, ecc.La nascita di un laboratorio all’interno dell’Accademia darà la possibilità a molti dei ragazzi, con diverse disabilità, di accedere a studi legati al mondo dell’arte che precedentemente non erano disponibili, in ottica di un’inclusione attiva e proficua.
